Header
                image
 
FORMAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE  
line
              decor
  
line
              decor




 
 

 
   
EcoNomos - Diritto ed
                        Economia dell'Ambiente


Pagina in fase di aggiornamento


SISTRI: NUOVO DECRETO MINISTERIALE DI MODIFICA DEL "TESTO UNICO SISTRI"


Il Decreto Ministeriale modifica ed integra il cosiddetto testo unico SISTRI (D.M. 18 febbraio 2011).


Scarica il Decreto Ministeriale 10 novembre 2011


gennaio 2012



MUD 2012: NUOVO DPCM, ISTRUZIONI E MODULISTICA

Ecco il modulo che dovrà essere utilizzato dalle imprese e dagli enti tenuti a presentare il MUD 2012 e non la "comunicazione SITRI" (MUDino) o, se tale possibilità verrà confermata, il MUD definito dal DPCM 27 aprile 2011.

DPCM 23 dicembre 2011

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 3

Allegato 4

Allegato 5

Allegato 6

 

gennaio 2012


 


2011

SISTRI: PROROGA DELLA FASE DI PIENA ED ESCLUSIVA OPERATIVITA' AL 2 APRILE 2012

Il decreto "Milleproroghe" ha disposto il rinvio dal 9 febbraio 2012 al 2 aprile 2012 della data di avvio della fase di completa ed esclusiva operatività del sistema di controllo sulla tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).
Per i piccoli produttori di rifiuti pericolosi (non più di 10 dipendenti)il SISTRI non potrà diventare pienamente operativo prima del 1° giugno 2012.

(articolo 13, comma 3, del decreto-legge 29 dicembre 2011,n. 216, recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2011).

 

dicembre 2011


 

RINVIO DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE  MUD 2011/COMUNICAZIONE SISTRI

Con D.M. 12 novembre 2011 è stato disposto il rinvio del termine di presentazione della comunicazione SISTRI ( o Scheda SISTRI), altrimenti detta MUDino.

dicembre 2011


CIRCOLARE MINISTERIALE SU MUD 2011/COMUNICAZIONE SISTRI

Scarica la circolare ministeriale 2 marzo 2011.

 

marzo 2011


 

SISTRI - SISTEMA PER IL CONTROLLO E LA TRACCIABILITA' DEI RIFIUTI

 

Un nuovo decreto ministeriale compendia i decreti precedenti. Ecco il cosiddetto "testo unico" SISTRI.

 

Scarica il testo del D.M. 18 febbraio 2011

 

febbraio 2011


SISTRI - SISTEMA PER IL CONTROLLO E LA TRACCIABILITA' DEI RIFIUTI

Scarica il D.M. 17 dicembre 2009

scarica il D.M. 15 febbraio 2010 (decreto correttivo)

Scarica l'allegato al decreto correttivo (nuovi moduli di iscrizione)

Febbraio 2010


 

MUD 2010 - LA MODULISTICA VIGENTE (IN ATTESA DI NOVITA')

Dopo la conferma del rinvio di 60 giorni del termine per la consegna del MUD 2010, dal 13 maggio si passerà alla nuova modulistica approvata con DPCM 27 aprile 2010, ma fino a quella data in olcuni casi i produttori di rifiuti possono presentare la "dichiarazione semplificata" con la modulistica - più vantaggiosa per le piccole imprese - definita nel 2008.

Per poter beneficiare di questa opportunità è necessario verificare che vengano contemporaneamente soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • i rifuti devono essere stati prodotti all'interno dell'unità locale (tranne nei casi in cui i rifiuti derivino da operazioni di manutenzione);

  • nel corso del 2009 in quell'unità locale non devono essere stati prodotti, avviati allo smaltimento o al recupero più di cinque rifiuti, identificati da cinque codici CER (nel computo non devono essere considerati i rifiuti per i quali non è richiesta la dichiarazione ambientale);

  • ogni rifiuto non deve essere stato conferito a più di tre trasportatori;

  • ogni rifiuto non deve essere stato conferito a più di tre impianti di gestione (recupero oppure smaltimento).

 

Scarica i moduli per la dichiarazione semplificata su carta

E' importante notare che sarà possibile inviare la dichiarazione sempificata su carta solo fino a quando il modulo oggi vigente, quello approvato con DPCM 2 dicembre 2008, non sarà sostituito dalla nuova modulistica approvata con DPCM 27 aprile 2010.

20 aprile 2010


 

EMANATO IL DECRETO SULLE MODALITA' DI FINANZIAMENTO DEI RIFIUTI DI APPPARECCHI DI ILLUMINAZIONE

A quasi quattro anni di distanza dall'entrata in vigore del D.Lgs. 151/2005 si è provveduto ad emanare il reglamento che disciplina le modalità di finanziamento del sistema di raccolta delle apparecchiature di illuminazione e delle sorgenti luminose. Questi prodotti, infatti, anche nel caso siano impiegati escusivamente in ambito professionale, sono stati assoggettati al regime di finanziamento previsto per i beni destinati a diventare RAEE domestici.

Scarica il regolamento

Luglio 2009


PROROGATA AL 18 SETTEMBRE L'ISCRIZIONE AL REGISTRO DEI PRODUTTORI DI PILE E ACUMULATORI

La proroga, intervenuta dopo l'originaria scadenza del 18 giugno 2009, consente a quanti fabbricano o importano pile e accumulatori e a quanti importano apparecchi che contengono pile o accumulatori di poter procedere all'iscrizione al Registro, divenuta condizione essenziale per poter operare in questo settore.

L'11 settembre 2009 EcoNomos ha programmato un seminario per consentire di perfezionare l'iscrizione e affrontare correttamente l'insieme di adepimenti previsti per i produttori e gli importatori di questo genere di prodotti.

Luglio 2009


RINNOVATA LA DELEGA AL GOVERNO PER LA RISCRITTURA DEL CODICE DELL'AMBIENTE

Approvata dal Senato la nuova legge delega per la modifica del D.Lgs. 152/2006.

Scarica la nuova delega ambientale

Giugno 2009


FALSA PARTENZA PER IL NUOVO MUD

La legge di conversione del D.-L. 208/2008 ha rinviato di un anno l'impiego del nuovo modulo e l'applicazione delle nuove regole. Resta invariata la scadenza di presentazione della dichiarazione ambientale: 30 aprile 2009.

Scarica la Legge 27 febbraio 2009, n. 13

Febbraio 2009


 

NUOVO MUD 2009

Richiedi gratuitamente l'invio della modulistica

ATTENZIONE: L'IMPIEGO DELLA MODULISTICA APPROVATA CON DPCM 2 DICEMBRE 2008 E' STATO DIFFERITO AL 2010 (vedi gli aggiornamenti di aprile 2010 all'inizio della pagina).


SEMPLIFICATO IL TRASPORTO DI RIFIUTI AGRICOLI

Il trasporto "occasionale" di piccole quantità di propri rifiuti agricoli e agro-industriali finalizzato al conferimento al servizio pubblico di raccolta non richiede ne' l'emissione del formulario identificativo del rifiuto, ne' l'iscrizione "supersemplificata" all'Albo gestori ambientali. Lo ha sancito la Legge 30 dicembre 2008 n. 205 (G. U. del 30 dicembre), art. 4-quinquies - Semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese agricole.

Scarica la legge (estratto)

Gennaio 2009


 

DECRETO-LEGGE PROROGHE AMBIENTE 2008 (D-L 30/12/2008 N. 208)

Il decreto-legge rinvia al 31/12/2009 la piena applicazione dei criteri per l'ammissione dei rifiuti in discarica, l'entrata in vigore del regime del "new waste" per i RAEE, il passaggio a diverso regime del preelievo relativo al servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti urbani e la validità dei criteri di assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani (senza incidere sui divieti di assimilazione dei rifiuti speciali prodotti in determinate aree aziendali introdotti dal D.Lgs. 152/2006). Prorogato di 6 mesi anche il termine assegnato ai Comuni per definire la nuova tariffa per i rifiuti speciali, provenienti da superfici diverse rispetto a quelle per cui opera il divieto assoluto di assimilazione, affidati al servizio pubblico di raccolta. Il decreto-legge detta anche nuove disposizioni in materia di danno ambientale e di Autorità di bacino.

Scarica il Decreto

Dicembre 2008


DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA PILE

Simile al D.Lgs. 151/2005 sui RAEE per articolazione e con l'annunciata conferma modello multiconsortile. La raccolta e il recupero delle pile sono, infatti, affidati ad una pluralità di "sistemi collettivi".

Scarica il Decreto

Dicembre 2008


DUE RECENTI SENTENZE DELLA CASSAZIONE SUI SOTTOPRODOTTI

Scarica le sentenze della Cassazione sui sottoprodotti (settembre 2008): Sentenza 32235 e Sentenza 35911.

Settembre 20008


RIFIUTI DA ATTIVITA' ESTRATTIVE: LE REGOLE PER LA GESTIONE

I riiuti da attività estrattive sono esclusi dal campo di applicazione del D.Lgs. 152/2006, ma con il Decreto Legislativo 117/2008 si è provveduto a disciplinarne la gestione, recependo le disposizioni comunitarie in materia.

Agosto 2008


RAEE: disponibile la bozza di decreto che istituisce semplificazione per la gestione
Il sistema RAEE non è ancora diventato pienamente operativo perché i distributori non sono ancora in grado di assicurare il ritiro dei RAEE dismessi dai cittadini. Con questa bozza di decreto si intende giungere ad una semplificazione degli adempimenti che gravano sui commercianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Giugno 2008


CENTRI DI RACCOLTA: PUBBLICATO IL DECRETO
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. 8 aprile 2008 si è dettata una nuova disciplina per l'autorizzazione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato. La norma qualifica questa attività come una fase della raccolta, prevedendo che il gestore sia iscritto alla prima categoria dell'Albo gestori ambientali e che l'autorizzazione alla realizzazione del centro di raccolta sia rilasciata dal Comune.

Maggio 2008


SPECIALE - Codice dell'Ambiente

Febbraio 2008: Scarica gratuitamente il secondo decreto correttivo del Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 4/2008) Scarica...

Settembre 2007: La conferenza Unificata ha espresso parere favorevole, con condizioni, al nuovo schema di riforma del D.Lgs. 152/2006 approvato in prima lettura dal Governo. Il testo passa ora alle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato

Iil secondo e il terzo correttivo sono confluiti in un nuovo schema di riforma del Codice dell'Ambiente approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento torna all'esame delle Commisisoni parlamentari, ma l'iter del provvedimento deve concludersi entro il 28 aprile 2008, pena la decadenza della delega che il Parlamento ha conferito al Governo.

Agosto 2007: il secondo decreto correttivo del Codice dell'Ambiente, relativo alle parti terza e quarta del D.Lgs. 152/2006, è stato approvato in seconda lettura dal Consiglio dei Ministri nel corso dell'estate. Lo schema di decreto, che tra breve verrà reso disponibile nella sezione NORMATIVA del sito, verrà ora rinviato alle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato.

Luglio 2007: Approvato in prima lettura anche il terzo_correttivo del D.Lgs. 152/2006, che apporta modifiche alla prima e seconda parte del decreto.

Luglio 2007: Pareri delle commissioni Ambiente della Camera e del Senato in merito allo schema del secondo decreto correttivo del D.Lgs. 152/2007 proposto dal Governo.

Marzo 2007: Parere della Conferenza Unificata Stato-Regioni in merito allo schema del secondo decreto correttivo del D.Lgs. 152/2007 proposto dal Governo.

Pubblicato il primo decreto correttivo. Il testo del decreto è disponibile nella Sezione Normativa. In discussione, invece, dopo la prima approvazione del Consiglio dei Ministri dell'11 ottobre 2006, il secondo provvedimento (aggiornato a giugno 2007) con il quale sono state introdotte modifiche più significative al Codice dell'Ambiente.

Il ministero dell'Ambiente, con comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 23/06/2006, ha dichiarato inefficaci 17 dei 18 decreti attuativi del nuovo Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 152/2006). I provvedimenti, secondo la comunicazione ministeriale, non possono essere "giuridicamente produttivi di effetti" in quanto privi del necessario "visto" della Corte dei Conti.

Nella Sezione Normativa è possibile richiedere il nuovo Codice dell'ambiente (D.Lgs. 152/2006) e scaricare i primi 18 decreti attuativi.
I pareri delle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato sono disponibili nella sezione Normativa.


 

RAEE: pubblicato il decreto sul Registro dei produttori
Il sistema RAEE sta per diventare operativo. Il 5 novembre 2007 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 25 settembre 2007, n. 185 che disciplina le modalità di iscrizione al Registro nazionale dei soggetti obbligati a finanziare il trattamento dei RAEE. Dal 20 novembre decorrerà il termine di 90 giorni entro il quale i produttori e gli importatori di apparecchi elettrici ed elettronici dovranno obbligatoriamente iscriversi al Registro. L'iscrizione sarà indispensabile per operare o continuare ad operare sul mercato.

Novembre 2007


RAEE: pubblicato il decreto istitutivo del Comitato di Vigilanza e controllo

La pubblicazione del decreto istitutivo del Comitato di Vigilanza e controllo pone le basi, insieme all'atteso decreto sul Registro dei produttori, per l'avvio del sistema di raccolta e recupero dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).


RAEE: nuovo provvedimento di proroga
Quarto rinvio della data di partenza del sistema RAEE (il primo era già contenuto nel D.Lgs. 151/2005). La nuova scadenza è ora quella di entrata in vigore dei decreti ministeriali sul Registro dei soggetti obbligati a finanziare il trattamento dei RAEE (Registro dei produttori) e sul Comitato di Vigilanza e Controllo. In ogni caso la proroga della scadenza non potrà superare il 31 dicembre 2007.



MUD 2007: invariata la modulistica ma cambiano i soggetti obbligati

Nessuna variazione alla modulistica, ma diversa articolazione dei soggetti obbligati. Nel MUD 2007, se non interverrà la modifica prevista dal secondo decreto correttivo del D.Lgs. 152/2006, i PRODUTTORI di rifiuti si limiteranno a documentare la produzione e l'avvio al recupero o allo smaltimento dei rifiuti PERICOLOSI. I PRODUTTORI di rifiuti non dovranno pertanto includere nella dichiarazione i rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali o artigianali e i rifiuti generati dal trattamento delle acque e degli effluenti in atmosfera.

Critico, in assenza di indicazioni ufficiali, l'adempimento dell'obbligo di compilazione della dichiarazione ambientale per i trasportatori di propri rifiuti iscritti in via semplificata all'Albo Gestori Ambientali.


Novembre 2006: presentate le bozze dei primi tre decreti attuativi del sistema RAEE
Il ministero dell'Ambiente ha presentato alle istituzioni e alle associazioni imprenditoriali coinvolte le bozze dei primi tre decreti attuativi del D.Lgs. 151/2005. I decreti disciplinano le modalità di iscrizione al Registro dei soggetti obbligati al finanziamento del trattamento dei RAEE (Registro dei produttori), regolamentano il funzionamento del Comitato di Vigilanza e controllo e, senza che ciò fosse stato previsto dal D.Lgs. 151/2005, istituiscono nuovi obblighi e adempimenti per i commercianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. In particolare, la disciplina del documento di trasporto semplificato per i RAEE, in luogo del formulario, e quella della messa in riserva di questa tipologia di rifiuti  presso i punti di vendita sono in contrasto con le norma generali che regolano la materia.

Nella Sezione Normativa è possibile scaricare le bozze dei primi 3 decreti attuativi del D.Lgs. 151/2005.

Primo Luglio 2006: entra in vigore della Direttiva RoHS (2002/95/CE) sulla limitazione dell'impiego di alcune sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche
Il Ministro dell'Ambiente, con circolare emessa in data 23 giugno e resa nota tre giorni dopo, consente la commercializzazione delle scorte di apparecchi elettrici ed elettronici non conformi alle prescrizioni della direttiva 2002/95/CE presenti nei magazzini di produttori e importatori alla data del 26 giugno 2006. Queste apparecchiature, in deroga al divieto introdotto  dalla  norma comunitaria, potranno essere  commercializzate  fino al 31 ottobre  2006.  Per avvalersi di questa possibilità i produttori e gli importatori dovranno  inviare al ministero, entro il 1 luglio e con lettera raccomandata, gli inventari delle scorte di magazzino non conformi.


Assegnazione delle quote di emissione
Emissions trading: è stata effettuata, con un anno di ritardo, l'assegnazione delle quote di emissioni di CO2 ad ogni impianto necessaria per operare sul mercato europeo delle quote emissioni di gas ad effetto serra operativo dal gennaio 2005. Nella Sezione Normativa è disponibile il provvedimento di assegnazione.


Un Decreto Legge e due Decreti Ministeriali per “recepire” la Direttiva Emissions Trading
Il Governo, con DL 12 Novembre 2004, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15/11/2004 (in seguito modificato in sede di conversione), ha dettato le prime disposizioni per  l'applicazione della Direttiva 2003/87/Ce in materia di scambio di quote di emissione dei gas ad effetto serra nella Comunità europea.
I gestori degli impianti che rientrano nel campo di applicazione della direttiva avrebbero dovuto presentare, entro il 5 dicembre 2004,  la domanda di autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra e comunicare,  entro il 30 dicembre 2004 le informazioni necessarie ai fini dell'assegnazione delle quote di emissione per il periodo 2005-2007.
La legge di conversione del DL 12 Novembre 2004 ha introdotto pesanti sanzioni per le imprese che non hanno rispettato tali obblighi.

Nella sezione del sito dedicata alla normativa sono disponibili i testi dei provvedimenti attuativi.


Pubblicata la nuova edizione delle norme ISO 14001 e 14004 sui sistemi di gestione ambientali
Il 15 novembre 2004, con un anticipo di qualche mese rispetto ai tempi previsti, l’ISO (Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione) ha pubblicato le versioni riviste e migliorate della norme ISO 14001 e ISO 14004.
ISO 14001:2004 specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale che consente ad un organizzazione di controllare l’impatto ambientale delle proprie attività, prodotti e servizi e di migliorare in modo continuo le  prestazioni ambientali.
ISO 14004:2004 è una linea-guida relativa agli elementi del sistema di gestione ambientale ed alla sua messa in atto.


Protocollo di Kyoto
La Russia ha annunciato la ratifica del Protocollo di Kyoto. Il Governo russo ha approvato un disegno di legge che, se ratificato dalla Duma, porterà alla piena operatività dell'accordo internazionale per la riduzione delle emissioni in atmosfera che causano alterazioni del clima.
Con il Protocollo di Kyoto, approvato nel 1997, 160 Paesi si sono impegnati ad operare per ridurre le emissioni che, generando  il cosiddetto "effetto serra", provocano il surriscaldamento del pianeta.  Con l'annunciata ratifica russa il totale di emissioni dei Paesi aderenti arriverà al 61,6 per cento, superando il limite minimo (55%) per l'effettiva entrata in vigore degli impegni assunti con la sottoscrizione del protocollo.
Nel 1991 gli USA - responsabili del 36,1% delle emissioni globali  - rifiutarono di sottoscrivere il trattato, causando una situazione di impasse dell'accordo dalla quale si è potuto uscire solo a seguito della decisione russa.
A seguito dell'entrata in vigore dell'accordo gli impegni di riduzione delle emissioni assunti dall'Italia e dall'Unione Europea diverranno ancora più stringenti, per questo motivo è opportuno che ogni impresa assoggettata agli obblighi di riduzione delle emissioni valuti sia le  misure di contenimento da adottare sia la possibilità di impiegare gli "strumenti flessibili" - Emissions Trading, CDM, JI - per raggiungerei target previsti.


Acquisti verdi
A più di un anno dall'approvazione del decreto che impone alle pubbliche amministrazioni e alle società a prevalente capitale pubblico di acquistare almeno il 30% di beni derivati dal recupero di rifiuti (DM 203/2003) sono state definite con circolare ministeriale le modalità di iscrizione al repertorio del recupero per due categorie di materiali e di prodotti, quelli tessili e quelli plastici.


Mercato europeo delle quote di emissione - Emissions Trading System

Dal 1° gennaio 2005 circa 15.000 impianti in Europa dovranno perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni che causano l’effetto serra e alterano il clima globale del pianeta. In particolare le attività economiche indicate dalla Direttiva 2003/87/CE dovranno ridurre le emissioni di C02 introducendo specifiche misure di contenimento o ricorrendo al mercato europeo dei permessi di emissione (Emissions Trading System).


Buone prassi per la prevenzione e la minimizzazione dei rifiuti
Federambiente, in collaborazione con i gestori del sito http://www.rifiutilab.it, ha recentemente messo a disposizione una serie di strumenti utili a definire politiche ed azioni di "Prevenzione e minimizzazione dei Rifiuti". 

La sezione del sito - http://www.rifiutilab.it/prevenzione - ospita strumenti di carattere legislativo/normativo, economico e volontario, e presenta un primo censimento delle iniziative del settore pubblico (ad opera di enti locali, enti gestori, ONG e altre associazioni presenti sui territori locali) e privato  finalizzate a ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti.
Una particolare attenzione è dedicata alle azioni di Green Public Procurement.


Attivazione della decima categoria dell'Albo Gestori (bonifica beni contenenti amianto)
L'Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti comunica quanto segue:

"A seguito della recente emanazione delle seguenti norme:
*    Deliberazione del Comitato nazionale dell'Albo delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti n.1 del 30/03/2004 - Criteri e requisiti per l'iscrizione all'Albo nella categoria 10 - Bonifica dei beni contenenti amianto;
*    Deliberazione del Comitato nazionale dell'Albo delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti n. 2 del 30/03/2004
- Modulistica per l'iscrizione all'Albo nella categoria 10 - Bonifica dei beni contenenti amianto;
*    D.M. 05/02/2004 - Modalità ed importi delle garanzie finanziarie che devono essere prestate a favore dello Stato dalle imprese che effettuano le attività di bonifica dei beni contenenti amianto.
viene attivata la categoria 10 dell'Albo relativa alla bonifica dei beni contenenti amianto, cui dovranno iscriversi le imprese che svolgono tale attività.

L'incarico di responsabile tecnico delle imprese in attività alla data di efficacia della Deliberazione del Comitato nazionale dell'Albo n.1 del 30/03/2004 e che hanno presentato domanda d'iscrizione entro il termine previsto dall'articolo 30, comma 8, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.22, cioè entro il 14/06/2004, può essere assunto dal legale rappresentante dell'impresa, anche in assenza dei requisiti di cui al comma 1. In tal caso le imprese interessate hanno l'obbligo di soddisfare tali requisiti entro cinque anni dalla data d'iscrizione. A tal fine le imprese dimostrano di essere in attività alla data di efficacia della Deliberazione del Comitato nazionale dell'Albo n.1 del 30/03/2004 mediante la presentazione di copia autentica della relazione predisposta ai sensi dell'art. 9 della legge 27 marzo 1992, n. 257, o di copia autentica di almeno un piano di lavoro presentato alle Aziende Sanitarie Locali ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277.

L'iscrizione delle imprese che svolgono l'attività di bonifica di beni contenenti amianto all'Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti , come previsto dall'articolo 1 del D.M. 05/02/2004, è subordinata alla presentazione di "idonea garanzia finanziaria in misura dipendente dall'attività potenzialmente svolta, a copertura delle obbligazioni connesse alle operazioni di messa in sicurezza, bonifica, ripristino ambientale, realizzazione di eventuali misure di sicurezza, trasporto e smaltimento dei rifiuti".
La garanzia finanziaria deve essere prestata per tutta la durata dell'iscrizione all'Albo.
La competente Sezione regionale dell'albo provvederà a comunicare tempestivamente e contestualmente al fideiussore ed al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ogni provvedimento di sospensione dell'efficacia dell'iscrizione o di cancellazione dell'impresa dall'albo nonché, qualora ricorrano i presupposti e le condizioni di cui all'articolo 1 del D.M. 05/02/2004 ad escutere la garanzia finanziaria.
Alle imprese che risultino registrate ai sensi del regolamento 93/1836/CEE, e successive modificazioni ed integrazioni (regolamento EMAS), si applica il trenta per cento degli importi previsti all'articolo 3 del D.M. 05/02/2004".

Per ulteriori informazioni:


Nuova disciplina dei rifiuti sanitari
Il provvedimento si caratterizza per una diversa, e più ampia, definizione del concetto di rifiuto sanitario e per una serie di articolate prescrizioni relative alle modalità di imballaggio, di stoccaggio e di gestione di questa tipologie di rifiuti.


Rifiuto o non rifiuto?
Una sentenza della Corte di Cassazione offre ulteriori elementi per tentare di risolvere il problema.


 

Per ulteriori informazioni: direzione@eco-nomos.com - Tel. 02/89281525

Copyright EcoNomos 2003-2015 - Privacy policy



 
 
Google
Web Sito
IN EVIDENZA
  • Seminari per lo sviluppo sostenibile: un'iniziativa di ECONOMOS per favorire l'adozione degli strumenti di riduzione dell'impatto ambientale e per sensibilizzare i cittadini. leggi...
  • Corsi Aziendali: ECONOMOS è in grado di organizzare presso ogni azienda o ente corsi progettati per soddisfare le specifiche esigenze dei committenti. leggi...

     

  •